Primavera: il risveglio dei sensi

La primavera ridona nuove energie al corpo e all'anima, e suscita, per sua natura, il desiderio d'amore.
Come ogni anno, quando si avvicina la data del 21 marzo, in molti di noi comincia a svilupparsi una sensazione piacevole, gioiosa: il graduale passaggio dal clima rigido dell’inverno alla leggera e tiepida atmosfera primaverile ci mette di buon umore, ci riconcilia con il mondo, grazie ai colori vivi che cominciano ad invadere la natura, il paesaggio. La primavera porta con sé il calore del giorno, lo splendore di una luce nuova, accesa, il respiro profondo di profumi appena destati dal riposo invernale
I poeti hanno cantato della dolce stagione primaverile, sottolineandone la straordinaria carica erotica, in un'autentica fusione tra uomo, donna e natura.
Il tuo sorriso
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
Pablo Neruda





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